
Pachaka è il primo fuoco del corpo. Si trova nell'intestino, nel fegato, nella milza e sostiene la digestione.
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Ranjaka controlla la formazione e la conservazione del sangue. Origina nel fegato, e dona al sangue il colore e l'ossigeno.
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Sadhaka è il centro dell'attività di Pitta. Governa il cuore insieme a Prana e mantiene la memoria e il pensiero.
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Alochaka dimora nelle pupille degli occhi. Presiede alla vista, dona splendore agli occhi e diffonde la luce nel corpo.
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Bhrajaka, si trova nella pelle e conferisce splendore e brillantezza all'incarnato e protegge il corpo dall'invecchiamento.
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I cinque luoghi nel corpo da cui Pitta, formato dagli elementi di fuoco e acqua, raggiunge l'esterno e da cui influenza tutto l'organismo sono chiamati dall'Ayurveda pachaka, stomaco; ranjaka, sangue; sadhaka, cuore; alochaka, occhi; e bhrajaka, pelle.
Pachaka è considerato dall'Ayurveda il primo fuoco del corpo. E' situato nell'intestino crasso, nel duodeno, nella cistifellea, nel fegato e nel pancreas e sostiene gli altri quattro fuochi.
I compiti principali di Pachaka sono il dissolvimento e la digestione del cibo che viene ingerito e la regolazione della temperatura corporea. A digestione completata, Pachaka separa le sostanze nutrienti del cibo dagli elementi di scarto.
L'Ayurveda spiega che uno squilibrio del sotto-dosha Pachaka, causa indigestione e repulsione per il cibo.
L'Ayurveda consiglia per sostenere pachaka la meditazione, le pulizie stagionali interne del corpo, il digiuno, i bagni rinfrescanti, la purga ayurvedica, l'aromaterapia e i cibi che nutrono Pitta.

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Ranjaka, il secondo sotto-dosha di Pitta, controlla la formazione e la conservazione del sangue.
L'Ayurveda spiega che Ranjaka origina nel fegato, nella milza e nello stomaco, e dona al sangue il colore e l'ossigeno.
Quando Ranjaka è indebolito, nel sangue può accumularsi bile causando anemia e ittero (o itterizia).
I consigli dell'Ayurveda per rivitalizzare Ranjaka sono di praticare sport attivi, la pulizia stagionale interna del corpo, attività rilassanti e prediligere i cibi che nutrono Pitta.

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Sadhaka, il terzo e il più sottile tra i sotto-dosha, è il centro dell'attività di Pitta.
Secondo l'anatomia ayurvedica, Sadhaka governa il cuore insieme a Prana. Insieme a Udana, mantiene la memoria e il funzionamento del pensiero e dei processi mentali.
Per l'Ayurveda, quando Sadhaka si riduce possono comparire disturbi psichici, disorientamento e confusione mentale, instabilità emotiva e desiderio per l'eccesso di cibi, droghe e così via.
Le pratiche consigliate dall'Ayurveda per riequilibrare Sadhaka sono meditazione, pranayama, yoga, la pulizia interiore ed esteriore del corpo, lo studio delle dottrine sacre. Anche i cibi che nutrono Pitta fanno bene a questo sotto-dosha.

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Nella tradizione ayurvedica. Alochaka, il quarto sotto-dosha di Pitta, dimora nelle pupille degli occhi.
Per la medicina ayurvedica, il sotto-dosha Alochaka presiede alla vista, dona splendore agli occhi e diffonde lo spettro di colori e frequenze della luce in tutto il corpo.
Quando il sotto-dosha Alochaka è alterato, l'Ayureda spiega che nascono disturbi della vista e degli occhi, tra cui variazioni anomale della colorazione degli occhi.
L'Ayurveda raccomanda per riequilibrare Alochaka esercizi per gli occhi, la pittura, fare colazione immersi nella natura, passeggiare, stare seduti vicino a un ruscello. Sono consigliate anche la pulizia stagionale interna del corpo e un'alimentazione che nutra il Dosha Pitta.

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Il quinto sotto-dosha del Pitta, Bhrajaka, si trova nella pelle e conferisce splendore e brillantezza all'incarnato.
Il sotto-dosha Bhrajaka in anatomia ayurvedica protegge il corpo dall'invecchiamento causato dalle aggressioni degli elementi esterni. Bhrajaka inoltre incrementa l'assimilazione della luce, del vento, dell'acqua e dell'olio attraverso la pelle e l'epidermide.
Quando Bhrajaka è squilibrato, possono comparire disturbi della pelle come psoriasi, eczemi, macchie della pelle e leucoderma.
Per mantenere la forza e l'efficacia di Bhrajaka, l'Ayurveda raccomanda la cura del proprio spazio vitale tramite la pulizia e l'arredamento, la pulizia giornaliera del corpo con sfregamenti della pelle fatti con oli tradizionali naturali indiani, l'aromaterapia, la pulizia stagionale interna del corpo e uno stile alimentare che nutra il Dosha Pitta.